martedì 21 luglio 2015

adri

Il 18 luglio alle 11 mi sono sentita piccola piccola quando Adriana e' entrata in chiesa per sposare Alessandro.

Adri, l'amica di sempre dell'università, quella con cui ho passato i migliori anni della mia vita nel modo peggiore, quella col pigiama rosa con i maialini che faceva la spaccata tra un esercizio di BI e un progetto di scienze delle costruzioni al caldo della sua stanzetta.

Adri, che stoicamente mi e' restata accanto nonostante l'essere cosi diverse, lei controllata, razionale, che ha iniziato ad abbracciarmi controvoglia con una pacca sulla spalla al terzo anno dopo maratea, io imprevedibile vulcano di emozioni (belle e brutte), innamorata dell'amore ad occhi chiusi, che ho messo a repentaglio il nostro quieto vivere mille volte e più.

Adri, che e' passata sopra ad una cicca attaccata al cappotto nuovo di zecca (ben scinguescend eur!) frutto di uno dei miei raptus, la stessa che ha chiamato Enrico quelle ventimila volte per spiegargli che no, E' stata con me tutta la sera, non riuscirebbe a mentire neanche sotto tortura e vid un po' che se c'e' qualcuno che non sta bbuon quell si tu caro mio.... invano! :(

Adri, che quella torta di mele in ospedale non me la scordo, che mi dettava cosa scrivere nel bollettino postale e mi diceva come mai metti il latte al posto del caffe?! La vita a volte va cosi', l'importante e' essere qui a scrivere di cose belle!

Adri, che neanche al compleanno di Fer e Vali siamo scese giu' a fare gli auguri tanto eravamo chine a rivedere manualmente l'indice di una tesi di seimila pagine, quando a saperlo che basta dire a word di farlo per te e a quell'ora saremmo state sbronze a festeggiare con gli altri!

... Adri e io che ti credevo persa e invece e' bastato vederti arrivare in chiesa sabato per capire quanto bene dentro ho per te

Vivitela a mille questa vita amica mia, goditi ogni giorno come se fosse questo diciotto luglio duemilaquindici, con Ale sbronzo che canta Felicita' fuori tempo e con te che balli ad occhi chiusi come a dire che si', in fondo la vita e' tutta li'

Silvia




giovedì 3 aprile 2014

cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura

So che ti sto dando un'importanza che neanche lontanamente meriti, ma desideravo farlo da stamattina

VAFFANCULO 

ah, quanto mi sento meglio:)

mercoledì 30 ottobre 2013

per non dimenticare

Il giorno del mio compleanno, un fantastico caldo 27 gennaio, e' universalmente il giorno della memoria. Il 15 ottobre, personalissimo punto di breakeven, e' il giorno della rinascita.
Quando inizi a vedere la fine come un nuovo inizio e' fatta, cambia il sistema di riferimento, cambia tutto, cambi tu.
E io dal 15 ottobre sono ufficialmente Silvia dai capelli rossi, Silvia con qualcosa in più (o qualcosa in meno). 

La dimensione di un problema e' data dalla capacita' di saperlo affrontare.
Se chi ha stampato questa frase sul poster, attaccato in reparto, in mezzo ad un milione di altre comunicazioni piu' o meno aggiornate, sapesse che io l'ho letta e ne ho fatto la mia forza... forse forse gli scapperebbe un sorriso.
a me si, e adesso lo sa! 

giovedì 19 settembre 2013